Radicamento (grounding) come stimolatore di energia e vitalità per contrastare alcuni stati depressivi

Cari amici de La Bancarella Olistica, in questo articolo vorrei condividere con voi la visione di Alexander Lowen (1910-2008), noto psicoanalista nonché allievo di Wilhelm Reich, sul tema della bioenergetica e sulle modalità di interazione di quest’ultima con lo stato vitale dell’individuo.

Nel noto testo La Depressione e il Corpo Lowen descrive alcuni elementi in comune riscontrati su pazienti depressi, sulla base degli innumerevoli casi da lui trattati: 

  1. Bassa risposta emotiva

Tra le cause della depressione c’è spesso un trauma/evento che ha radici nell’infanzia e che ha alterato la possibilità per l’individuo di manifestare liberamente le proprie emozioni, che spesso sono congelate e represse anche inconsciamente.

Pertanto, alla base della depressione, c’è un’incapacità di rispondere emotivamente alle situazioni in modo coerente.

  • Perseguimento di illusioni 

La persona depressa è mossa da una mente che tende a non accettare una realtà sfavorevole e inaccettabile e pertanto questa realtà viene capovolta in immagini e fantasie irreali che esaltano l’individuo, gonfiando l’ego. L’energia di queste persone è orientata a perseguire tali fantasie e l’individuo in questione si impegna, anche sacrificandosi, per realizzare tali obiettivi irrealistici per affermare le proprie convinzioni in contrasto con i fatti reali. Purtroppo nella maggior parte dei casi sono mete irrealizzabili appartenenti a un futuro pressoché irrealistico.

  • Perdita di contatto con la propria fisicità

Una persona depressa perde piano piano la percezione di sé: l’individuo non si vede effettivamente per come appare, dal momento che è impegnato a perseguire mete irrealistiche che gonfiano il suo ego e lo aiutano a eludere la realtà. Pertanto si presentano nel corpo rigidità muscolarimotilità ridotta e respirazione inibita

bisogni basilari di un individuo a livello energetico sono quelli che si legano al bisogno di dare e ricevere amore, di esprimere sé stesso sia in termini di emotività (tutta la gamma dei sentimenti come rabbia, gioia, tristezza…) sia in termini di creatività. Quindi l’individuo deve potersi sentire LIBERO.

I canali per fare tutto ciò sono rappresentati da:

  • VOCE
  • SGUARDO/OCCHI
  • POSTURA/MOVIMENTO DEL CORPO

In un individuo depresso la voce è fievole, gli occhi spenti e il corpo pressoché immobile, in quanto l’individuo è concentrato sulle proprie illusioni, immagini idealizzate che sono andate a sostituire una realtà inaccettabile e pertanto offuscata dalle proprie convinzioni. 

L’individuo vive nella mente e la sua energia/vitalità segue il suo pensiero. 

Focalizziamoci sulle sensazioni di percezione del proprio corpo. 

Il vuoto interiore che un individuo depresso avverte crea un buco nella percezione del proprio corpo che si traduce in «mancanza di sensibilità nella pancia e nelle gambe».

Lowen dice che «[…] Il procedimento secondo cui si fanno arrivare le sensazioni nel ventre in modo che una persona possa sentire le proprie viscere e nelle gambe in modo che possa sentirle come radici mobili, viene definito con l’espressione “fornire grounding”, ossia di base, l’individuo. La persona in tal modo radicata sente di avere il solido appoggio della terra sotto di sé ed il coraggio di stare in piedi o muoversi su di essa come desidera. Avere “grounding” significa essere in contatto con la realtà. […]»1

Pertanto tutte le tecniche olistiche definite di RADICAMENTO che cosa promuovono a livello energetico?  

  • Stimolano il I chakra (detto chakra della radice), facilitando la percezione del proprio corpo e quindi di sé; la persona avverte la sensazione della “terra sotto i piedi”, un appoggio solido su cui trovare il coraggio per agire nel quotidiano;
  • permettono di incontrare un maggiore senso di realtà, che va a sfumare e disinnescare le illusioni generate dalla mente;
  • innalzano i livelli di energia che interessano il corpo; 
  • calmano e stabilizzano la persona.

Fornire grounding in olistica è possibile attraverso l’esercizio fisico come ad esempio lo yoga, una disciplina sportiva, la danza; quindi attraverso il movimento in senso lato. 

Si possono impiegare anche alcune tecniche meditative che allacciano la concentrazione al respiro, per attivare il sentire nel basso ventre. La respirazione aiuta a gonfiare la pancia e liberare le tensioni e le rigidità nonché a sciogliere alcune emozioni congelate e impresse nella memoria cellulare. 

Altri metodi per sviluppare grounding sono: immergersi nella natura, attività come camminate e/o trekking, abbracciare gli alberi ed altre tecniche di forest bathing. 

In cristalloterapia il radicamento è favorito da cristalli con colorazioni nere, rosse, brune, arancio, marroni. Alcuni esempi: tormalina, ossidiana, corniola, opale di fuoco, granato, mochi balls, aragonite, diaspro rosso e/o oceanico, ematite, onice nera, pirite, shungite.

Di seguito un esercizio bioenergetico di grounding ideato da Lowen che potete effettuare in autonomia:

  1. In piedi dritti, a piedi nudi o senza scarpe, bocca leggermente aperta, mandibola rilassata, respirazione naturale. 
  2. Mettetevi con i piedi paralleli e alla distanza di circa 15 cm l’uno dall’altro. 
  3. Piegate le ginocchia in modo che il peso del corpo sia ben distribuito su tutta la pianta del piede. 
  4. Ponete il resto del corpo ben dritto, con le braccia rilassate che cadono giù ai lati.
  5. Mantenete questa posizione per circa 3/5 minuti. 

Con affetto,

Chiara Landi

La Bancarella Olistica

[1] Alexander Lowen, La Depressione e il corpo. La base biologica della fede e della realtà, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma 2022

Autore

  • Chiara Landi

    Fondatrice de “La Bancarella Olistica”, Chiara è una cristalloterapeuta livornese con una laurea in Economia. Completato il corso in Tecniche Avanzate di Cristalloterapia, è stata attivata alle pratiche giapponesi originali del Reiki Ryoho di Usui, e ha seguito percorsi di Meditazione nonché seminari di Sciamanesimo. Chiara individua nel cristallo un potente strumento a servizio dell’intento della persona nei processi di trasformazione e guarigione psicofisica. Il Tema dell’Energia rappresenta la sua passione principale assieme a tutte le tecniche che guidano l’individuo a una vera propria evoluzione dell’anima.

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Una risposta

  1. Complimenti!
    Dovrei riprendere qi-gong perché quando praticavo ero radicata (purtroppo ho smesso 7 mesi fa da quando la mia cagnolona ha iniziato a stare male 3 gg fa é volata in cielo) stavo bene mi senti o libera ora la tristezza la fa da padrona

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