Yoga e il rituale dei 21 giorni

Lo yoga è una pratica che possiede una natura fortemente simbolica. Ogni āsana (posizione) rappresenta un simbolo della natura o richiama il mondo degli oggetti. Anche le lezioni iniziano e terminano con dei rituali, primo fra tutti il gesto del saluto, il Namaskāra mudrā, e questo perché l’uomo, da sempre, ha scandito la sua vita con rituali e simbolismo.


Oggigiorno la ritualità non trova posto nella nostra vita: oscurata dalla fretta e dalla routine è attribuita unicamente all’ambito religioso. Tuttavia, è di fondamentale importanza: il rito, che sia auto creato su misura o donatoci, permette di focalizzare l’intenzione su un determinato pensiero o emozione e aumenta la nostra consapevolezza.
Siamo giunti ormai alle porte del Natale e alle festività del nuovo anno. Durante il solstizio d’inverno, intorno al 21 dicembre, affrontiamo la notte più lunga dell’anno e al contempo salutiamo la luce che da qui in poi, giorno dopo giorno, tornerà a durare più a lungo fino al solstizio estivo. Questo periodo dell’anno, nella nostra cultura e in tante tradizioni, è fortemente legato alla spiritualità: la vittoria della luce sull’oscurità.
Creare una propria pratica può modificare l’intero sviluppo della giornata e qui ti spiego come puoi sperimentarlo.

RITUALE DEL 31 DICEMBRE

Prima parte
Scrivi su due biglietti distinti una cosa che non vuoi portare nell’anno nuovo e un’intenzione (nello yoga si chiama Sankalpa), un desiderio o qualcosa che invece intendi sviluppare nel nuovo anno; utilizza solo affermazioni positive e mai negazioni. Il biglietto contenente il pensiero (l’evento, l’emozione, un tratto del nostro carattere che non ci piace più…) che vogliamo allontanare da noi, sarà bruciato nella notte del 31 dicembre. Il biglietto su cui avremo scritto il Sankalpa sarà invece affidato all’acqua (un fiume, un lago, il mare, un torrente, persino una fontana, un canale…), che lo porterà dove deve, la mattina del primo gennaio del nuovo anno. È un’attività in cui potrai coinvolgere amici e familiari, inclusi quelli che non conoscono lo yoga.

Seconda parte
«Chi ben comincia è a metà dell’opera», come dice il proverbio, e perché non iniziare fin dal primo risveglio?
Rimani sdraiato in Śavāsana nel letto e sorridi, sorridi per il nuovo giorno che ti è stato donato, sorridi e ringrazia per questo e per tutti i motivi che ti passano per la mente. Vedrai che la lista si allungherà sempre di più!

Respira consapevolmente: inspira dal naso riempiendo la pancia; poi il petto e le clavicole salgono; infine espira. Fai il solito “viaggio” dal basso verso l’alto e stai attento a non addormentarti di nuovo.
La respirazione consapevole apporta ossigeno all’organismo, consentendo di alzarsi con una buona energia. Ripeti il tuo Sankalpa per 21 volte, ogni giorno per 21 giorni, e questo rafforzerà e aiuterà la sua concretizzazione.
Ora puoi dedicarti al corpo con il Sūrya namaskāra, il saluto al Sole, una pratica energizzante e completa.
Accendi una candela e concludi con una meditazione, se sei neofita puoi utilizzare il Body scan o intonare un mantra universale come Om o So ham.

La meditazione mattutina rende più lucida la mente. Si crea spazio a immagini e idee positive, dissolvendo i pensieri disturbanti. Permette di entrare in sintonia con il corpo nella sua totalità. Creare rituali fa parte della nostra natura più intima, ha un potere calmante ed allo stesso tempo facilita la concentrazione.
Nella mia esperienza, vivere un rituale vuol dire prendere coscienza di chi siamo, ci aiuta a essere stabili, radicati nella nostra quotidianità e ad avere una propria impronta, nonostante i luoghi o le persone con cui ci troviamo.

Buon rituale e Felice anno nuovo!

Autore

  • Milanese di origine, si trasferisce in Toscana per vivere più vicina alla natura e a sé stessa. Nel 2011 intraprende lo studio della medicina cinese e si diploma come shiatsuka dopo 3 anni. Presa coscienza dell’importanza della visione olistica, diviene insegnante di Yin e Hatha Yoga. Conduce lezioni di yoga, organizza eventi e manifestazioni collegate al mondo del benessere.

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