Introduzione all’omeopatia

Al giorno d’oggi si sente tanto parlare di omeopatia, ma sappiamo veramente di cosa si tratta?

Vediamolo insieme.

La dottrina omeopatica di basa su quattro capisaldi fondamentali:

– lo studio dell’uomo tramite la sua costituzione, intesa come unità fisica, psichica e umorale;

– lo studio della malattia interpretata nel contesto della legge della similitudine;

– l’impiego del farmaco individualizzato;

– l’impiego del farmaco in dosi infinitesimali e dinamizzate. 

Il primo a parlare di omeopatia fu Samuel Hahnemann, quando iniziò a riflettere sull’aforisma di Ippocrate che diceva «il simile cura il simile». Ma questo concetto in concreto cosa significa? 

Il tutto gli fu più chiaro quando iniziò a sperimentare l’estratto di corteccia di china (vi dice qualcosa il chinotto?!) su sé stesso, quindi su un uomo sano. 

Si accorse che la china, la cui proprietà era quella di eliminare la febbre, era invece in grado di procurargliela. Hanhemann ripeté l’esperimento più volte e i risultati furono sempre gli stessi. 

Alcuni amici fecero la stessa prova e ne confermarono l’esperimento. Ecco allora realizzarsi la legge di Ippocrate: «per guarire una malattia bisogna propinare all’individuo che ne è affetto un rimedio che gli provocherebbe, se fosse sano, la malattia che lo affligge».

L’Italia, dopo la Germania, fu la nazione dove l’omeopatia si sviluppò maggiormente. E dal VIII secolo in poi prese piede non solo in Europa ma in tutto il mondo. Testimonianze sono riscontrabili nelle tradizioni indiana o messicana. 

Ma come individuare una costituzione omeopatica

L’omeopatia mi ha sempre appassionato poiché è, a mio avviso, un metodo infallibile per riconoscere le caratteristiche fisiche, psichiche e caratteriali e la tendenza che ha un individuo a sviluppare una determinata patologia. 

Vediamo insieme quali sono le costituzioni principali:

– brevilineo stenico

– brevilineo astenico

– longilineo stenico

– longilineo astenico

Queste quattro costituzioni si basano su due caratteristiche: quella legata all’energia (molta energia o poca energia) e quella legata al fisico (longilineo o brevilineo). 

Brevilineo stenico – Come dice il nome si tratta di una persona non molto alta, con tratti “accorciati”, ma dotata di grande energia. Tende ad avere problematiche cardiache, vascolari o dismetaboliche (diabete, trigliceridi e colesterolo alto). Alcuni personaggi che mi vengono in mente a proposito e che vi faranno meglio comprendere cosa intendo sono Mike Tyson, Popeye – Braccio di Ferro, Silvio Berlusconi, Bud Spencer. 

Brevilineo astenico Costituzione grassa o flaccida; persona che tende a imbibirsi di liquido e trattenere acqua; muscolatura poco presente, doppio mento, labbra morbide, mani cicciotte. Tipico di quasi tutti i neonati! Buono, pacifico, non si scalda: Fantozzi.

Longilineo stenico – Costituzione “ideale”; muscolatura tonica e definita, metabolismo veloce, salute ottima che regge bene gli stimoli patogeni. Armonia delle forme e del carattere: Cristiano Ronaldo, Michelle Hunziker.

Longilineo astenico – Elegante, pallido, delicato, arti lunghi e sottili, dita nodose. Va incontro a patologie da “carenza”: anemia, osteoporosi, fratture ossee, carie. Un esempio? Carla Fracci.

E voi? Vi siete riconosciuti in una di queste costituzioni?

Autore

  • Martina è laureata in Farmacia presso Alma Mater Studiorum di Bologna con la tesi “Il potere chemioterapico degli oli essenziali”, e sta concludendo un master in “Fitoterapia degli oli essenziali” presso l’Università Cattolica di Roma. Appassionata di omeopatia, fitoterapia e medicina tradizionale mediterranea, oggi Martina svolge la sua professione di farmacista omeopata. Crede fermamente in un approccio olistico alla persona, che possa agire su tutti i piani: fisico, mentale ed energetico. È titolare di una nota parafarmacia conosciuta a Riccione come “Parafarmacia Dante”.

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