Cinque rimedi naturali per gestire l’ansia

Secondo l’ISTAT l’ansia interessa 2,8 milioni di italiani. I numeri però sono in crescita esponenziale in questi ultimi due anni a causa dell’isolamento, della quarantena, delle notizie nefaste e dei rapporti interpersonali che inevitabilmente si sono raffreddati. Ma davvero è sempre e comunque necessario ricorrere alla medicina allopatica e al farmaco ansiolitico (e effetti collaterali annessi)? Oggi vi parlo di cinque rimedi che potete tranquillamente utilizzare per migliorare il vostro disturbo. Vediamoli.

  1. I granuli omeopatici di Gelsemium e Ignatia sono gli “ansiolitici” dell’omeopatia. Si possono assumere regolarmente oppure solo in caso di bisogno. Che diluizioni preferire? 15 CH, 3 granuli da assumere 3 volte al giorno, a bocca pulita.
  2. . Oli essenziali di Lavandula Angustifolia o di Citrus Sinensis. Il primo ha un’azione sedativa, quindi diminuisce l’ansia e l’insonnia. È ideale da utilizzare nelle ore serali. Il secondo rasserena ma non seda, motivo per cui lo si può utilizzare anche durante il giorno. Ideale in diffusione oppure da miscelare a un olio vegetale e utilizzare per il massaggio.
  3. Anche il gemmoderivato di Tilia Tomentosa ha un’azione sedativa ed ansiolitica. Agisce sul sistema nervoso placandone l’eccessiva funzionalità. Efficace in caso di palpitazioni, tensioni e insonnia. Assumerne 20 gocce per 2 volte al giorno a cicli di 20 giorni.
  4. L’oligoterapia ci viene incontro anche per l’ansia. L’oligoelemento Litio ha un effetto tranquillizzante sul sistema nervoso. Riequilibra adrenalina e noradrenalina e non ha gli effetti collaterali dell’omonimo farmaco. Diversamente, per uno stato di agitazione e nervosismo si opti per l’associazione Manganese-Cobalto: rilassa, tranquillizza, stabilizza l’emotività eccessiva come gli sbalzi d’umore.
  5. L’integratore di Magnesio, infine, va ad agire a livello muscolare ma anche a livello del sistema nervoso. Lo stress, infatti, “consuma” magnesio che è sempre bene integrare a cicli, soprattutto nel caso di soggetti di sesso femminile; il magnesio, inoltre, è idrosolubile e quindi risulta difficile raggiungere un suo accumulo consistente.

E tu hai mai provato uno di questi rimedi? Come ti sei trovato?

Autore

  • Martina Ciavatti

    Martina è laureata in Farmacia presso Alma Mater Studiorum di Bologna con la tesi “Il potere chemioterapico degli oli essenziali”, e sta concludendo un master in “Fitoterapia degli oli essenziali” presso l’Università Cattolica di Roma. Appassionata di omeopatia, fitoterapia e medicina tradizionale mediterranea, oggi Martina svolge la sua professione di farmacista omeopata. Crede fermamente in un approccio olistico alla persona, che possa agire su tutti i piani: fisico, mentale ed energetico. È titolare di una nota parafarmacia conosciuta a Riccione come “Parafarmacia Dante”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti anche

Perché il suono “guarisce”?

Dire che la musica ha da sempre avuto un ruolo fondamentale nella mia vita, non rende neppure lontanamente l’idea dell’importanza che la sua influenza ha avuto su di me e sulla persona che sono oggi. Del resto, ho sempre cantato da che mi ricordi, ore ed ore trascorse a cantare o a suonare: era il mio rifugio, l’unico modo che avevo per lasciar fluire quell’immensa quantità di emozioni che, per la bambina ipersensibile che ero in mezzo a tutto quel caos, erano davvero troppe. 

Leggi tutto »

Imparare a lasciare andare attraverso la meditazione

La vita è un flusso costante di esperienze: alcune sono meravigliose, molte altre ordinarie e alcune difficili da affrontare. 

Quando ci ritroviamo a vivere quest’ultimo tipo di esperienze, che spesso ci lasciano con l’amaro in bocca, la nostra mente non vuole saperne di passare oltre. Rivisita e rivaluta tutti gli errori, analizza ogni più piccola sfumatura e riavvolge il nastro nella speranza che tutto possa tornare come prima.

Leggi tutto »

Dieci falsi miti sulla chirologia

Più o meno tutti sappiamo che le mani si possono leggere, ma non tutti sanno come.

La lettura delle mani vanta una storia molto antica; i primi riferimenti risalgono addirittura a 5000 anni fa e si trovano contenuti nei testi vedici indiani. Nel corso del tempo questa pratica si è evoluta notevolmente ma ha anche portato con sé alcuni falsi miti!

Leggi tutto »

Catrame e cemento

«Catrame e cemento» era quello che il ragazzo della via Gluck trovava ritornando alla sua vecchia cascina della periferia milanese, ai limiti della città che cresceva, e non trovando più il verde si chiedeva «perché continuano a costruire le case / e non lasciano l’erba».

Leggi tutto »

Imparare a dire no!

«Dottoressa, non sono proprio capace di dire di no; dico di sì a tutto ciò che gli altri mi chiedono e poi non rimane niente per me».
Questa frase emersa in terapia, da sola, dice tutto.

Leggi tutto »

Programmazione Neurolinguistica (PNL) e il potere che non sapevi di avere

È curioso l’approccio che abbiamo con la felicità. Siamo alla ricerca di qualcuno che ci dica come vivere meglio, che ci dia una frase, una routine, un esercizio, un qualcosa che sia la soluzione ai nostri problemi. Ma forse il problema sta proprio lì, in quel modo di pensare. E se cerchi nel posto sbagliato è difficile trovare una risposta.

Leggi tutto »